Pensieri sparsi e a volte confusi di un motociclista spesso solitario. Scattered thoughts, sometimes confused of a biker often riding alone
domenica 4 marzo 2012
L'emozione di un debutto
lunedì 23 gennaio 2012
Vorrei, non vorrei .....
martedì 3 gennaio 2012
Elvira Dones
"Sole bruciato" ti lascia con lo sgomento di una realtà a cui vorresti non credere ma soprattutto, se sei un uomo "vero" - non un maiale schiavo degli istinti primordiali - ti fa provare ribrezzo di te stesso al solo pensiero di incrementare il mercato del sesso da cui traggono benessere i magnaccia albanesi e di ogni altra nazione. E' difficile riuscire ad esprimere quello che si prova leggendo le pagine dei libri della Dones e allora vi metto un paio di link così potete - se volete - avere un "assaggio" di quelle pagine ma attenzione: se avete lo stomaco debole lasciate perdere.
http://www.elviradones.com/italiano/sole-bruciato/
Però, se avete superato indenni la lettura di questi pochi brani, potete immergervi in un altro incubo fin troppo vero, fin troppo storicamente documentato: "Piccola guerra perfetta".
Arrivati alla fine penserete che solo una mente malata può avere inventato scene del genere di quelle descritte dalla Dones, salvo poi dovervi ricredere e capire che è solo cronaca messa in forma di romanzo per documentare la "pulizia etnica" perpetrata dai serbi nel Kossovo. Una specialità, quella della pulizia etnica, nella quale i serbi si sono saputi distinguere in Bosnia prima ancora che a Pristina.
E ad uno come me, alla fine di una lettura del genere, viene da chiedere quale Dio perverso può avere pensato di creare un mondo nel quale accadono simili misfatti. Anzi, davanti ad un mondo che genera mostri così compiaciuti della loro stessa mostruosità, mi posso solo augurare che non esista un Dio perchè, se davvero esistesse ed avesse creato questi mostri, allora dovrebbe essere lui, quel Dio, il primo a bruciare nell'inferno per l'eternità.
p.s. Quando il nostro ineffabile ex premier in un incontro con Berisha - presidente albanese - chiese di infittire i controlli sulla emigrazione verso l'Italia, con il suo solito sorriso aggiunse "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze".
La Dones scrisse allora una lettera aperta che ancor oggi ha un valore indiscutibile:
http://maipiusole.blogspot.com/2010/02/la-lettra-di-elvira-donessignor.html
martedì 27 dicembre 2011
Comunista ?
Se ero comunista? Mah? In che senso? No voglio dire…
qualcuno era comunista perché era nato in Emilia - La Romagna credo vada bene lo stesso
Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il "Paradiso Terrestre". Ecco, questo mai
Qualcuno era comunista perché aveva avuto un’educazione troppo cattolica. Ecco, questo forse sì
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. Come manca uno come lui alla politica italiana (pardon .. alla sgangherata sinistra italiana)
Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona. E qui ci metto la firma
Qualcuno era comunista perché guardava sempre RAI TRE. Forse sì .. ma cosa si può guardare in alternativa senza pensare di essersi bevuti il cervello?
Qualcuno era comunista nonostante ci fosse il grande Partito Comunista.Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio. Deprimente doverlo ammettere ma è la verità
Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi viscidi e ruffiani.
Qualcuno era comunista perché piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica, eccetera, eccetera, eccetera. Non credo ci sia bisogno di commentare
Qualcuno credeva di essere comunista e forse era qualcos’altro.
Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana. Forse sono la stessa cosa
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo, perché era disposto a cambiare ogni giorno, perché sentiva la necessità di una morale diversa, perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
E quando desideravo una morale diversa da quella democristiana degli Andreotti, Forlani, DeMita ecc. non immaginavo che saremmo precipitati nella morale puttanesca di Berlusconi & Co.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una. Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
No, niente rimpianti. Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani "ipotetici". E ora? Anche ora ci si sente come in due, da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano, senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si é rattrappito. E resta solo la tristezza e a volte la rabbia ma soprattutto la paura di pensare a cosa ha in serbo il domani per il mio nipotino
E sono sicuramente comunista quando penso che il salario massimo per un dirigente (sia esso politico, industrile o finanziario) non dovrebbe essere mai superiore di dieci volte quello di un operaio.
Sono sicuramente comunista quando penso che la scuola dovrebbe essere statale e gratuita almeno fino a sedici anni
Sono sicuramente comunista quando penso che è molto più immorale che tanti bambini muoiano di fame piuttosto che due uomini si bacino appassionatamente o due donne vogliano costruire insieme un legame familiare.
Sono sicuramente comunista quando penso che solo in Italia la chiesa può permettersi di dare consigli su come e chi votare, può permettersi di parlare di dignità della vita ma rifiutarsi di condannare come meritano quei preti che violano la vita di tanti innocenti.
Sono sicuramente comunista quando penso che prima di considerare un crimine l'immigrazione clandestina si dovrebbero mettere in galera gli sfruttatori di quella immigrazione, coloro che li schiavizzano nei campi, nelle officine e nelle piccole imprese.
giovedì 15 dicembre 2011
Sempre meno memoria
giovedì 1 dicembre 2011
Sconfiggere il tempo
Sì, lo so che di romanzi se ne pubblicano fin troppi e che probabilmente di copie se ne venderanno ben poche a paragone dei best sellers ma il fatto che qualcuno abbia deciso di investire una cifra, anche se piccola, sulle tue potenzialità può avere un solo effetto: il tempo sotto forma di altro uomo, di altro te stesso, per il momento è andato ko e tu ti senti improvvisamente più leggero senza tutto il peso dei tuoi anni sulle spalle.